Chiara Pariciani
Come nasce SeminareLuce
Il mio primo incontro con lo yoga risale al 2012, dopo un intervento chirurgico che mi aveva portata a dover riabilitare la zona pelvica. In quel periodo di fragilità e trasformazione personale, lo yoga è stato un prezioso alleato: fin da subito ho percepito i suoi benefici. In seguito ho iniziato a seguire un corso di Yoga tenuto da un amico, insegnante di yoga e osteopata. Durante questo percorso ho cominciato a percepire nella pratica qualcosa di più profondo, un dialogo sottile tra mente e corpo. Negli anni successivi ho frequentato diversi corsi, sperimentando diversi stili, fino all’incontro con la mia maestra del cuore. In quel periodo ho ritrovato una parte di me più autentica e spirituale che per molti anni avevo lasciato da parte ed è iniziato il percorso di studio, approfondimento e formazione.
La mia formazione di base si è svolta a Roma presso la scuola Yoga e Medicina, dove ho completato 250 ore di formazione avanzata in Hatha Yoga. Successivamente ho intrapreso il percorso di formazione in Odaka Yoga®, lo stile che sento più vicino alla mia essenza e che oggi accompagna ogni aspetto della mia pratica personale e del mio insegnamento. L’Odaka Yoga è una fusione tra yoga tradizionale, arti marziali e biomeccanica del movimento. Ispirandosi al moto delle onde dell’oceano, propone una pratica fluida, armoniosa e adattabile a ogni corpo, rispettandone l’unicità e le esigenze.
Trae inoltre ispirazione dai principi del Bushidō, l’antica via del guerriero giapponese, reinterpretata attraverso la figura dello Zen Warrior: non un guerriero che combatte, ma un percorso che insegna a coltivare forza interiore calma e stabile, radicata nella presenza e nella consapevolezza. Una forza gentile che nasce dall’armonia con sé stessi e dalla capacità di fluire con ciò che la vita porta.
La mia formazione nella scuola Odaka è continua, perché credo che la crescita e l’evoluzione siano processi senza fine, nella vita così come nello yoga. Ogni esperienza, ogni pratica e ogni insegnamento diventano un’opportunità per approfondire la conoscenza di sé e continuare a evolvere.
Lo yoga è stato un vero risveglio: mi ha permesso di ritrovare parti di me che avevo dimenticato. Ho compreso che il mondo esteriore è il riflesso di quello interiore, quando cambia ciò che abbiamo dentro, inevitabilmente cambia anche ciò che ci circonda.
Il mio intento, oggi, è trasmettere l’amore che lo yoga ha acceso in me e offrire a chi pratica la possibilità di sperimentare quella gioia interiore costante che non dipende dal risultato delle azioni, ma dal semplice atto di essere presenti a sé stessi.
Un invito a ritrovare la consapevolezza
Lo yoga è un infinito processo di scoperta, ricerca e trasformazione di sé. Ogni pratica è un passo verso la propria dimora interiore, quello spazio silenzioso e accogliente dove risiedono pace, presenza e gioia autentica. Con la pratica costante, il corpo, il respiro e la mente si connettono, ritrovando armonia ed equilibrio, in questa connessione profonda si riscopre il piacere di sentirsi vivi, centrati e in pace. Tutto questo spinge la maggior parte delle persone a praticare per il resto della propria vita. Le asana (posizioni) non rappresentano traguardi, ma strumenti di consapevolezza: un modo per ritrovare stabilità e leggerezza, non solo sul tappetino, ma anche nella vita quotidiana. Lo yoga non è una prestazione fisica né una sfida: è semplicità, presenza e accoglienza. Si è sempre pronti per iniziare a praticare, non serve essere flessibili, giovani o in perfetta forma. Lo yoga ci accoglie così come siamo e ci guida a riconnetterci alla nostra essenza più vera.
